Con la sentenza 14 gennaio 2026 n. 565, il Tribunale di Napoli ha ribadito un principio importante in tema di responsabilità ex art. 2051 c.c. (danni da cose in custodia):

👉 il comportamento del danneggiato può ridurre o escludere il risarcimento.

L’ente o il proprietario di un bene (strada, marciapiede, edificio, centro commerciale) è responsabile dei danni causati dalla cosa in custodia, salvo il caso fortuito.

Tuttavia, il giudice deve valutare anche:

In concreto, se la vittima ha tenuto un comportamento imprudente (ad esempio camminava distratta o ignorava un pericolo visibile), il risarcimento può essere ridotto.

Questo non significa che il diritto venga automaticamente meno:
ogni caso va analizzato in base alla dinamica concreta, alla visibilità del pericolo e alle condizioni dei luoghi.


FAQ – Domande frequenti

Se cado per una buca ho sempre diritto al risarcimento?

Non automaticamente. Occorre verificare se la buca fosse pericolosa e non evitabile con l’ordinaria attenzione.

Se stavo guardando il telefono perdo il diritto al risarcimento?

Non necessariamente, ma il giudice può valutare un concorso di colpa e ridurre l’importo.

Il Comune può negare il risarcimento dicendo che ero distratto?

Può contestarlo, ma deve essere dimostrato. La semplice affermazione non basta.

Cosa devo fare subito dopo una caduta?


Se hai subito una caduta o un infortunio in un luogo pubblico o privato, una corretta analisi giuridica può fare la differenza tra un diniego e un risarcimento.

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